Fattore IX (antiemofilico B)

Altri esami

L'emorragia e la trombosi rappresentano alterazioni dell'emostasi, il processo spontaneo per cui viene riparato un vaso sanguigno che é stato danneggiato. Questo processo prevede l'intervento delle piastrine che creano un tappo che rapidamente può arrestare l'emorragia ma per un azione duratura è necessario il sostentamento dato dalla fibrina. La coagulazione é il complesso processo con cui il sangue, tramite meccanismi interni ed esterni al vaso, riesce a traformare il fibrinogeno solubile in fibrina insolubile.

Toggler descrizione estesa.

Sono diverse le proteine che intervengono in questo processo detto a cascata, in quanto esiste una sequenza ben definita. Le reazioni che intervengono sono tutte di tipo proteolitico (rottura del legame tra un amminoacido e l'altro) in cui in ogni tappa, un fattore della coagulazione, va incontro a proteolisi e si attiva. Il fattore attivato funge da attivatore per quello successivo fino alla formazione di un coagulo solido di fibrina. Il fibrinogeno (fattore I), precursore solubile della fibrina, è il substrato dell'enzima trombina (fattore IIa) (la trombina si forma per attivativazione della protrombina che rappresenta il fattore II). La protrombina è trasformata in trombina da un altri fattori l'X (attivato Xa) e Va. I dettagli della coagulazione sono ben più complicati e a seconda del tipo di ferita o danno possiamo avere due vie, una estrinseca e una intriseca. La differenza di queste due vie sta nella velocità di risposta al danno, infatti la via estrinseca è più veloce ma non porta a un coagulo stabile, e i fattori plasmatici  che intervengono sono VII, X e V (pur non portando a un coagulo stabile questa via se non funzionante è responsabile di malattie come le emofilie), la via intrinseca è più lenta ed viene innescata dall'attivazione del fattore XI o fattore di Hageman e insieme agli altri fattori della via estrinseca vengono attivati anche i fattori  XII, XI, IX e VIII, tutti fattori plasmatici. Eseguire l'analisi dei fattori della coagulazione, tutti quelli necessari alla cascata, significa misurare la funzionalità, e talvolta la quantità, alla ricerca di alterazioni sia quantitative che qualitative. Questi fattori sono soggetti a mutuzioni e tra queste le mutazioni più importanti sono quella a carico del fattore V di Leiden e della protrombina 20210 ambedue formano dei fattori non corretti che aumentano il rischio di trombosi. Gli esami per la ricerca di queste mutazioni sono simili ma diversi e solitamente vengono fatti tutti e due per capire se c'è rischio di disordini della coalgulazione.

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Punti prelievo

Esame eseguito nei seguenti punti prelievo

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Preparazione e prenotazione

Preparazione
Digiuno
Prenotazione obbligatoria
No
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Tipo di campione

Sangue - Plasma Citrato
Come conferire il campione

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Tempi di refertazione

7 giorni
Refertazione in regime d'urgenza

I campioni vengono refertati nel minor tempo tecnico possibile.
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